Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali

 

Finalità e obiettivi formativi della Scuola di specializzazione in Malattie Infettive e Tropicali

Lo specialista in Malattie Infettive e Tropicali deve possedere le conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nel campo della fisiopatologia e clinica delle malattie infettive. Gli specifici ambiti di competenze clinica riguardano la semeiotica funzionale e strumentale, la metodologia clinica e la terapia in infettivologia, parassitologia, micologia e virologia clinica e delle malattie sessualmente trasmissibili, e la fisiopatologia diagnostica e clinica delle malattie a prevalentemente diffusione tropicale.

 

Obiettivi formativi per la tipologia della Scuola: acquisizione della competenze cliniche (per diagnosi, prognosi, terapia e valutazione dei risultati) e laboratoristiche-strumentali delle malattie infettive (di qualsiasi eziologia, dell’intero ciclo di vita, per ogni organo ed apparato, di ogni area geografica sia negli immunocompetenti che negli immunodepressi) e comunque prevalenti nelle aree tropicali ed a risorse limitate; acquisizione della competenza necessaria sia allo studio epidemiologico che alla profilassi delle malattie infettive ed alla gestione di reparti clinici anche in situazione di risorse limitate.

Sono attività professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento delle finalità didattiche della tipologia:

- avere seguito almeno 200 casi clinici, dei quali parte in autonomia professionale, inerenti malattie infettive sia del paziente immunocompetente che immunodepresso, acquisite in ospedale o in comunità comprese le malattie di importazione. Di questi, almeno 50 casi devono essere relativi a patologie tropicali e almeno 25 in soggetto migrante;

- Aver partecipato ad almeno 200 consulenze specialistiche per pazienti ambulatoriali o di altri reparti di degenza;

- aver eseguito almeno 50 consulenze (diagnostiche o preventive) in tema di medicina dei viaggi, compresa la corretta indicazione di chemiovaccinoprofilassi;

- avere sviluppato esperienza nella prevenzione e nel controllo di infezioni o di focolai epidemici sviluppati in ospedale o in comunità;

- sapere interpretare i risultati di esami microbiologici rivolti sia all’identificazione del microrganismo che alla valutazione della sensibilità ai farmaci di batteri, virus e miceti; saper allestire e leggere un preparato emoscopico (striscio sottile e goccia spessa) per la ricerca di emoparassiti;

- partecipazione alla conduzione, secondo le norme della buona pratica clinica, di sperimentazioni cliniche controllate;

- partecipazione all’esecuzione di emocolture e colture di altri liquidi biologici, puntura lombare, toracentesi, paracentesi e puntura di ascessi superficiali.

 

Lo specializzando potrà concorrere al diploma dopo aver completato le attività professionalizzanti.

Lo specializzando, nell'ambito del percorso formativo, dovrà apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine di raggiungere una piena maturità e competenza professionale che ricomprenda una adeguata capacità di interpretazione delle innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di gestire in modo consapevole sia l’assistenza che il proprio aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.

 

 

Organizzazione della scuola

Le attività didattiche della Scuola si articolano in:

- Apprendimento sul campo (professionalizzante);

- Journal watch ;

- Esercizi teorici sulla diagnostica e sulla terapia mediante utilizzo di software informatici;

- Journal club;

- Discussioni di casi clinici multidisciplinari;

- Lezioni frontali tradizionali;

- Seminari e corsi monografici;

- Simposi politematici;

- Research grand rounds.

-Staff meeting

Il medico in formazione specialistica deve frequentare le lezioni, i seminari e ogni altra tipologia di attività didattica frontale che il Consiglio della Scuola o Comitato Ordinatore, nell’ambito della programmazione annuale, ritenga necessario per la sua completa e armonica formazione del singolo medico in formazione specialistica.

In concomitanza con la nomina annuale dei docenti, il Consiglio della Scuola, su proposta del Direttore, affida ogni medico in formazione ad un tutor, che  assume la responsabilità del percorso di apprendimento nella sua parte di applicazione pratica. Il docente con funzioni tutoriali ha la responsabilità della certificazione delle competenze acquisite dallo specializzando nei confronti del Consiglio della Scuola o Comitato Ordinatore ed ai fini della graduale assunzione di responsabilità.

Sono compiti principali del tutor:

  • cooperare con il Direttore dell’Unità Operativa nella realizzazione dei compiti formativi e didattici interagendo in prima persona con il medico in formazione;
  • essere di riferimento al medico in formazione specialistica per tutte le attività di ambito assistenziale (attività di reparto, ambulatorio, laboratorio, ecc.), svolgendo attività di supervisione in relazione ai livelli di autonomia attribuiti;
  •  essere di riferimento al medico in formazione specialistica nelle attività di ricerca, ivi incluso lo svolgimento del lavoro oggetto della tesi finale di specializzazione;
  •  concorrere al processo di valutazione del medico in formazione specialistica.

 

Rete formativa

Il medico in formazione specialistica svolge la propria attività formativa secondo le modalità previste dalla normativa vigente, sulla base di criteri stabiliti dal Consiglio della Scuola o Comitato Ordinatore. Ai fini di una completa e armonica formazione professionale è tenuto a frequentare le diverse strutture, servizi, settori, attività in cui è articolata la rete della Scuola con modalità e tempi di frequenza funzionali agli obiettivi formativi stabiliti dal Consiglio della Scuola o Comitato Ordinatore.

La rete formativa della Scuola di Malattie Infettive e Tropicali è costituita dalle seguenti strutture fondamentali di sede e collegate: UOC di Malattie Infettive A, UOC Malattie Infettive B e Malattie Infettive e Tropicali (Dipartimento di Medicina interna e Malattie infettive dell’Azienda Policlinico Umberto I  di Roma); UOC Malattie Infettive presso l’Azienda ASL di Latina; UOC Malattie Infettive (struttura complementare) presso Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea. Lo specializzando viene assegnato a rotazione alle Strutture sanitarie facenti parte della rete formativa secondo il piano formativo individuale deliberato dal Consiglio della Scuola o Comitato Ordinatore e per il tempo necessario ad acquisire le abilità professionali da esso previste.

Durante il percorso formativo lo specializzando potrà svolgere attività presso istituzioni estere per una durata massima di 18 mesi, previa autorizzazione del Consiglio della Scuola o Comitato Ordinatore.

 

Organi della Scuola

Sono organi della Scuola il Direttore e il Consiglio della Scuola o, in caso di scuole aggregate, il Comitato Ordinatore.  Le modalità di elezione degli Organi della Scuola sono disciplinate nello Statuto e nei Regolamenti di Ateneo.

 

 

Cordinatore

Prof. Vincenzo Vullo (vincenzo.vullo@uniroma1.it)

 

Comitato Ordinatore

 

Prof. MASTROIANNI Claudio M. (claudio.mastroianni@uniroma1.it)

Prof.ssa GLORIA TALIANI  (PO)

Prof. VENDITTI Mario (PO)

Prof.ssa CIARDI MARIA ROSA (PA)

MARANGI Massimo (RIC) - MED17 -

Prof.ssa MASSETTI Anna Paola (RIC) -                   

Prof.ssa LICHTNER MIRIAM (PA) –

Prof.STEFANO STRANO (RIC) MED 09

 

Italiano

© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma