Vaccinazione anti-tubercolare (BCG)

La tubercolosi (TBC) è una malattia infettiva e contagiosa causata dal bacillo Mycobacterium tuberculosis, detto anche Bacillo di Koch, nome che deriva dallo scienziato che lo scoprì nel 1882.
Si distinguono cinque varietà di TBC ma solo le prime due, quella umana e bovina, hanno importanza nella patologia umana. La TBC attacca prevalentemente i polmoni ma può colpire anche altri organi del corpo. La trasmissione avviene per via area attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse.
Pur essendo una patologia rara, negli ultimi anni in Italia l’allerta è cresciuta notevolmente: nelle città metropolitane l’incidenza è fino a 4 volte maggiore rispetto alla media nazionale e il numero dei casi di tubercolosi resistente ai farmaci è in progressivo aumento.
 
Inoltre i soggetti immuno-competenti con ITBL, ovvero la forma latente, hanno un rischio del 10% di sviluppare una malattia attiva nel corso di tutta la vita. Tra le categorie più esposte alla malattia ci sono gli operatori e i professionisti della Sanità, i bambini e gli anziani, i diabetici, i tossicodipendenti e le persone con deficit immunitario.
La profilassi vaccinale anti-tubercolare è obbligatoria solo per gli operatori sanitari esposti a rischio elevato di contagio e per coloro che non possono mettere in atto una terapia preventiva poichè presentano controindicazioni cliniche all’uso di farmaci specifici.
 
 

 

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